L'esperto risponde

 

COLORAZIONE CON O SENZA AMMONIACA? UNA SCELTA CONSAPEVOLE.

Uno dei grandi dilemmi di tutte le persone che decidono di colorarsi i capelli è se optare per una tinta con o senza ammoniaca. Ma è davvero il caso di preoccuparsi? Abbiamo chiesto a Lisa Guerreschi – direttrice dei laboratori di ricerca e sviluppo Brelil- di spiegarci la differenza tra le due tipologie e aiutarci a scegliere meglio.

 

“Bisogna innanzitutto sfatare alcuni luoghi comuni -spiega Lisa- perché le irritazioni e le allergie non sono dovute all’ammoniaca ma ai coloranti contenuti nella tinta. Dobbiamo ricordare infatti che l’ammonica è naturalmente presente nel corpo umano, prodotta dalla flora batterica del nostro intestino. È bene pertanto fare sempre un test preliminare per escludere sensibilizzazione a qualche altra componente delle colorazioni.

L’ammoniaca, grazie al suo pH basico, ha la capacità di permettere l’apertura delle cuticole del capello permettendo al colore di penetrare in profondità, garantendo una copertura dei capelli bianchi ed un fissaggio del colore ottimale. È una sostanza volatile con un odore pungente che talvolta può essere fastidioso durante l’applicazione, facendo erroneamente credere che sia aggressiva e irritante. In alternativa si possono utilizzare colorazioni contenenti sostanze diverse, come l’etanolammina, che essendo inodori e non volatili, non vengono percepite durante il trattamento.

In entrambi i casi, i trattamenti sono perfettamente sicuri nelle condizioni di utilizzo suggerite.”

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